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Carissimi Exallieve ed Exallievi di Don Bosco,

ripensando alla mia esperienza giovanile nella casa salesiana, rivedo una schiera di educatori che non separavano mai l’obiettivo della conoscenza e della formazione da una visione integrale della realtà. Una prospettiva che guardava oltre la competizione e la preparazione, esaltando gli aspetti etici e deontologici. Ricordo, per esempio, un ‘due’ in geografia affibbiatomi senza possibilità di replica per un sorriso di scherno rivolto a un compagno di classe che, annaspando davanti alla carta geografica dell’Africa, agitava la bacchetta cercando il Madagascar vicino alla Libia.

Una società estremamente frammentata, individualista e arida, sfida la nostra educazione nei suoi valori più profondi e, spesso, tenta di svuotarla della sua stessa vocazione. Invece, la missione educativa affidataci da Don Bosco, ancor più necessaria proprio in questa società, mantiene il proprio fine nella formazione integrale della persona. Dovremmo aver imparato che ciò richiede l’attenzione non solo alla dimensione culturale e professionale, ma anche e soprattutto a quella etica e spirituale.

È proprio questa ricchezza insita nell’educazione ricevuta che ci consente oggi di porre l’accento sul primato della persona, sul valore della comunione, sulla cura della fragilità e sulla preoccupazione per gli ultimi. Sebbene il messaggio evangelico oggi debba convivere con forme sempre più marcate di secolarismo, di individualismo e, spesso, di fondamentalismo, la nostra testimonianza e il nostro servizio alla comunità potranno costituire un impulso per nuovi modelli e cammini alternativi. È nostro dovere offrire ai giovani opportunità per far crescere e sviluppare i propri talenti in un clima di condivisione e solidarietà.

Pertanto, vi invito a porvi al servizio delle vostre comunità, originarie o di adozione, per testimoniare la passione educativa di una Chiesa missionaria che, adempiendo al mandato di annunziare il mistero della salvezza a tutti gli uomini, sente il dovere di occuparsi dell’uomo nella sua interezza, anche negli aspetti terreni, in quanto connessi con la vocazione al soprannaturale.

Giovanni Costanza

 

Educatore
Se tu rallenti, essi si perderanno
se ti scoraggi, essi si fiaccheranno
se ti siedi, essi si coricheranno
se tu dubiti, essi si disperderanno
se tu vai innanzi, essi ti supereranno
se tu doni la tua mano, essi doneranno la vita
se tu preghi, essi saranno santi.
Che tu sia sempre l'educatore
che non rallenta,
che non si scoraggia,
che non dubita,
ma va innanzi,
dona la mano, prega.
Gesualdo Nosengo
Exallievo di Don Bosco della casa di Torino - Valsalice
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